10 Settembre 2021

Come insonorizzare la tua casa

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Un problema “sentito”, dove si lamentano due persone su tre. Ecco alcune soluzioni concrete per dire: “basta al rumore!”

Il rumore è una vera seccatura, soprattutto se si abita in appartamento e in centro città. L’inquinamento acustico non va sottovalutato: ha conseguenze negative dirette sulla salute, in quanto accresce lo stress e l’irritabilità, disturba il sonno, aumenta i problemi cardiovascolari, il diabete, l’ipertensione e la depressione. Che cosa fare, dunque, per ridurre i rumori provenienti da fuori, dai nostri vicini o dal nostro stesso appartamento?

fonoassorbenti-e-fonoisolanti

Le fonti del rumore

Le case sono esposte a molteplici sorgenti sonore:

  • I rumori che provengono dall’esterno. Tra questi ci sono, per esempio, i rumori delle auto, della strada, dei treni, dei tram, dell’autostrada, dei cantieri, delle zone industriali, ecc.
  • I rumori che provengono dall’interno. Conversazioni, urla, TV, musica, cani che abbaiano, ecc. Tutti i rumori, insomma, che si generano all’interno della propria casa o di quella dei vicini e si propagano nell’aria.
  • I rumori da impatto. Includono quelli causati da calpestio, spostamento di sedie, caduta di oggetti, lavori di fai da te, ecc. In pratica, tutti quei rumori che sono generati da urti all’interno della struttura di un edificio.
  • I rumori prodotti da impianti e apparecchiature. Grandi elettrodomestici, caldaie o impianti di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata), rubinetti e scarichi, ascensori.
  • Il riverbero. Più un appartamento è ampio e vuoto, con superfici lisce e dure, più il suono si propaga per effetto della risonanza. Questo fenomeno si riscontra di frequente anche sulla tromba delle scale e nelle parti comuni degli edifici.

I principi dell’isolamento acustico

Esistono diverse soluzioni per contrastare il rumore:

La tenuta stagna. È sufficiente che vi sia un interstizio, anche minimo, nelle finestre, nelle porte, nei muri perché tutti i rumori cosiddetti “aerei” (che si trasmettono via aerea) si infiltrino. Innanzitutto, occorre isolare al meglio l’appartamento. Non dimenticate, però, che nel momento in cui isolerete il vostro appartamento dal rumore, lo stesso varrà per l’aria, il cui ricambio sarà minore; dovrete quindi pensare anche a come risolvere il problema, ricorrendo, per esempio, all’installazione di un impianto di VMC (ventilazione meccanica controllata) oppure alla creazione di prese d’aria insonorizzate alle finestre. Altrimenti, rischiate che si formi la condensa sui muri, poi la muffa, e così via.

Aumentare lo spessore di pavimenti, muri e tramezzi. Per contrastare i rumori di natura aerea e da impatto, la “legge di massa” impone di usare materiali pesanti, che hanno un maggior potere sotto il punto di vista dell’isolamento rispetto ai materiali leggeri (una parete di mattoni pieni isolerà di più di una in cartongesso). Altrimenti, è possibile “interrompere” la propagazione dei suoni ricorrendo al “pannello a sandwich”: una struttura costituita da due lastre di gesso con all’interno un materiale poroso fonoassorbente che “trattiene” il rumore invece di trasmetterlo. Si tratta del principio chiamato “massa-molla-massa”.

Eliminare l’effetto eco. Questo metodo consiste nel ridurre il tempo di riverbero di una stanza, ossia il tempo effettivo impiegato dal suono per decadere quando la sorgente sonora viene spenta.

Come ridurre i rumori provenienti dall’esterno

Isolare le finestre

Per liberarvi davvero dai rumori che si generano all’esterno della casa, la soluzione più efficace è quella di isolare acusticamente le finestre.

  • Iniziate con un’accurata ispezione del serramento. Se presenta un difetto di tenuta stagna nel telaio, potrete ripristinare voi stessi le sigillature usando una resina indurente. Pensate che così potrete ridurre l’intensità sonora fino a 5 decibel!
  • I cassonetti interni delle tapparelle rappresentano un altro punto debole, poiché lasciano passare i rumori. Inserite un materiale fonoassorbente all’interno, sigillate i giunti del cassonetto con il silicone e, se ancora non bastasse, potete anche applicare dei pannelli in cartongesso o in legno.
  • La sostituzione dei cristalli: per questa operazione dovrete affidarvi a un professionista, in quanto la posa dovrà essere perfetta in modo da garantire un isolamento efficace. I cristalli “stratificati fonoassorbenti” migliorano ancora di più la resa isolante. State pur certi che in questo modo riuscirete ad attenuare il livello di rumorosità da 30 fino a 40 decibel. Per ottenere un isolamento superiore (fino a 45 decibel), la soluzione meno costosa consiste nell’installare una seconda finestra con vetro singolo dello spessore di 6 mm, a una distanza non inferiore a 12 cm dalla prima.
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Isolare il tetto

Nelle abitazioni esposte a fonti di rumore esterne considerevoli, occorrerà isolare non solo le finestre, ma anche il tetto. In linea di principio si procede alla posa nel sottotetto di un isolante spesso e resiliente (le fibre minerali, come la lana di roccia o la lana di vetro) in associazione con un materiale denso (pannello fonoassorbente). È possibile, però, partire anche dall’esterno del tetto. Per un lavoro fatto bene, prendete in considerazione l’idea di sostituire anche le finestre del tetto con modelli adatti a isolare.

Come ridurre i rumori generati all’interno

Isolare la porta d’ingresso

Se abitate in una palazzina, potete pensare di cambiare la porta, soprattutto se questa dà direttamente su una stanza e non su un corridoio d’entrata. Per attenuare il rumore in modo efficace, la porta dovrà essere pesante e a tenuta stagna (dotata di battuta per la soglia e di guarnizioni in gomma). Il potere di abbattimento del rumore delle porte viene valutato in base a una scala di classificazione acustica che procede dalla classe I (riduzione del rumore pari a 27 decibel) alla classe VI (riduzione del rumore pari a 42 decibel).

Isolare le interpareti

Se sentite tutto quello che dicono i vostri vicini, ecco a voi le diverse soluzioni che potrete adottare per ovviare al problema:

Costruite una doppia parete

Per realizzare una controparete si possono usare tre tecniche: incollare direttamente sul tramezzo un pannello di lastre in cartongesso accoppiate, già in fabbrica, a lane minerali (spessore totale 5 cm); oppure realizzare una struttura in metallo, che serva da supporto per l’isolante resiliente non precompresso, da posizionare dietro a lastre in cartongesso a bordi assottigliati di 13 mm (BA13) (spessore totale 10 cm); altrimenti, incollare alla parete uno strato di isolante resiliente e costruire un contromuro in laterizio (spessore totale da 6 a 12 cm). Per la seconda soluzione, è possibile aumentare l’insonorizzazione scegliendo di sovrapporre una coppia di pannelli in cartongesso dalle elevate prestazioni acustiche. Isolando acusticamente le interpareti beneficerete anche di un isolamento termico.

Isolare il pavimento

Per attutire i rumori da calpestio, è possibile ottenere ottimi risultati grazie ai pavimenti flessibili in PVC, in gomma naturale o ancora in sughero (con una riduzione dell’intensità sonora fino a 30 decibel). Si tratta della soluzione meno cara e più semplice da adottare che, oltretutto, non appesantirà né rialzerà troppo il pavimento. Un massetto in calcestruzzo indipendente dal pavimento offre un risultato più efficace, ma non è sempre facile da realizzare durante una ristrutturazione. Sopra ad un vecchio pavimento rivestito con piastrelle, si può scegliere di posare un parquet flottante sotto cui viene messo un materassino isolante in materiale resiliente.

Diminuire la risonanza

Le altezze dei soffitti e le superfici dure e lisce, dalle linee essenziali, generano un disturbo acustico dovuto al riverbero: l’effetto eco. Quando ci sono pochi elementi di arredo, gli spazi vuoti tendono a riflettere il suono, generando l’eco. Si consiglia pertanto di stendere alcuni tappeti spessi sul pavimento (soprattutto se in cemento) e di applicare materiali fonoassorbenti alle pareti, oppure al soffitto. Esistono numerosi pannelli decorativi fonoassorbenti: in feltro, in schiuma resiliente ricoperta di tessuto, in MDF forato o scanalato, ecc.